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Tabelle grammaticali

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Aggiornamento: 2026-06-16 Scopo: tabelle complete di coniugazione verbale (20 verbi fondamentali, tutti i tempi), declinazione del nome, comparazione dell’aggettivo, pronomi, pre-/postposizioni, congiunzioni. I retroscena linguistici sono trattati nell’articolo [Linguistik].


INQUADRAMENTO: COSA MOSTRANO QUESTE TABELLE

La lingua degli Êzîdî, nella sua forma quotidiana e profana, è un kurmancî meridionale (curdo settentrionale), cioè la stessa grammatica descritta nelle grandi grammatiche standard. I paradigmi qui documentati seguono l’alfabeto latino Hawar (Celadet Alî Bedirxan, 1932) e coincidono morfologicamente in larga misura con il sistema descritto in Thackston (2006), Bedirxan/Lescot (1970) e Qanatê Kurdo (1957). Le tabelle sono intese come descrittive: rappresentano le forme così come compaiono nella varietà êzîdî parlata e nello standard kurmancî sovraregionale, non prescrivono una norma.

Per la lettura sono importanti tre osservazioni di storia linguistica:

  1. L’Êzdîkî non è un sistema grammaticale autonomo, bensì un modo di parlare connotato confessionalmente all’interno del continuum kurmancî. Il lessico religioso e rituale (Qewl, Beyt) contiene arcaismi e prestiti, ma la grammatica quotidiana qui trattata è quella del kurmancî. L’analisi linguistica più approfondita, mutamento fonetico, geografia dialettale, sostrato, la fornisce l’articolo [Linguistik]; il lessico e i significati li chiarisce il [Glossar]; la storia della scrittura è trattata in [Alphabet-Historie].

  2. Lo standard kurmancî è giovane. Solo Bedirxan e Lescot codificarono nella Grammaire kurde (dialecte kurmandji) (Parigi 1970) una norma latina unitaria; da allora il «kurmancî standard» si fonda su questo regolamento. Prima e parallelamente, il linguista Qanatê Kurdo (Kanat Kurdoev), nato in una famiglia êzîdî, descrisse nella sua Grammatika kurdskogo jazyka (kurmandži) moscovita (1957) fonetica e morfologia su base scientifica. I parlanti êzîdî furono dunque coinvolti fin dall’inizio nella messa per iscritto del curdo.

  3. Tabelle ≠ forme inventate. Tutte le forme di coniugazione e declinazione in questo documento restano invariate; l’approfondimento di questa versione consiste esclusivamente in prosa esplicativa e sezioni di contesto documentate. Dove vengono menzionati tratti dialettali êzîdî, essi sono contrassegnati come tali e citati solo quando documentati nella letteratura specialistica (Omarkhali, Kurdo).


INDICE

  1. Coniugazioni verbali (20 verbi × 8 tempi/modi)
  2. Declinazione del nome (esempi m/f/Pl)
  3. Comparazione dell’aggettivo
  4. Tabelle dei pronomi (personali, possessivi, dimostrativi, riflessivi, reciproci, interrogativi)
  5. Preposizioni + postposizioni + circumposizioni
  6. Congiunzioni (coordinanti + subordinanti)
  7. Numerali (cardinali, ordinali, frazionari, moltiplicativi)
  8. Costruzioni di negazione e modali
  9. Tabella dell’imperativo

1. CONIUGAZIONI VERBALI

1.1 Principio fondamentale

La morfologia verbale curda poggia, come quella di tutte le lingue iraniche occidentali, su un sistema a due temi, che risale in ultima analisi all’opposizione antico-iranica tra tema del presente e participio perfetto. Ogni verbo Êzdîkî/Kurmancî dispone di:

  • Tema del presente (Prä) → forma presente, congiuntivo, futuro, imperativo
  • Tema del preterito (Prät) = infinito meno desinenza (-in / -tin / -an) → forma tutti i tempi passati

A questi temi si aggiungono prefissi verbali legati, che ricorrono in tutta la coniugazione (cfr. Thackston 2006; Wikipedia, Kurdish grammar):

  • di- (indicativo imperfettivo): marca il presente e l’imperfetto sul tema del presente (p. es. di-k-im «io faccio»).
  • bi- (congiuntivo/irreale): marca congiuntivo, imperativo e, sul tema del preterito, il condizionale (p. es. bi-k-im «che io faccia»). Davanti ad alcuni temi bi- si riduce o si assimila.
  • ê / dê / wê (particella di futuro/modale): si pone enclitica dopo il soggetto e si combina con il congiuntivo (p. es. ez-ê bi-k-im «io farò»). La particella è considerata variante di e si abbrevia in ê, soprattutto dopo soggetto pronominale.

Le desinenze personali variano a seconda del tema. Sul tema del presente concordano con il soggetto; sul tema del preterito la concordanza dipende dal tipo di verbo (vedi ergatività più sotto).

Desinenze personali presente:

Person Endung
1.sg -im / -m
2.sg -î / -y
3.sg -e
1.pl -in
2.pl -in
3.pl -in

Desinenze personali preterito (intrans.):

Person Endung
1.sg -m
2.sg -yî
3.sg -∅
1.pl -n
2.pl -n
3.pl -n

Con i verbi transitivi al preterito: costruzione ergativa (agente al caso obliquo, il verbo concorda con l’oggetto diretto).

Excursus: cosa significa concretamente «ergatività scissa»

Il kurmancî, e quindi anche il curdo quotidiano êzîdî, è ergativo scisso (split-ergative): la costruzione della frase cambia a seconda del tempo. Al presente la lingua segue lo schema nominativo-accusativo familiare alle lingue europee, al preterito dei verbi transitivi invece lo schema ergativo (Haig; Atlamaz/Baker; Wikipedia, Kurdish grammar).

In pratica ciò significa:

  • Presente, transitivo: l’agente sta al caso diretto (= assoluto), l’oggetto al caso obliquo, il verbo concorda con l’agente: Ez kitêbê dixwînim. «Io leggo il libro.» (ez dir., kitêbê obl., verbo 1.sg = io)
  • Preterito, transitivo (ergativo): l’agente sta ora al caso obliquo, l’oggetto al caso diretto, e il verbo concorda con l’oggetto/paziente, non più con l’agente: Min ew dîtin. «Io li vidi (pl.).» (min obl. = io, ew dir. = essi, verbo dîtin 3.pl, concorde con l’oggetto!)

I pronomi obliqui funzionano dunque in questa costruzione come ergativo, quelli diretti come assolutivo (soggetto dei verbi intransitivi + oggetto dei transitivi). Importante è la constatazione di Haig: questa scissione è un’ergatività morfologica, non sintattica, riguarda solo la marcatura del caso e la concordanza verbale, non l’ordine delle parole; la sequenza di base resta SOV. Come in tutte le lingue iraniche, l’orientamento non accusativo è storicamente legato al tema del passato dei verbi transitivi. Un inquadramento tipologico più ampio è offerto dall’articolo [Linguistik].

I verbi intransitivi (p. es. çûn «andare», hatin «venire», man «restare») non conoscono questa scissione: qui il soggetto resta in entrambi i tempi al caso diretto, e il verbo concorda costantemente con esso (Ez çûm. «Io andai.»).


1.2 Verbo 1: bûn: “essere / diventare”

Infinitiv: bûn Präsens-Stamm: -b- / suppletiv (siehe unten) Präteritum-Stamm: bû-

Presente (copula)

Person Form Traduzione
1.sg ez im io sono
2.sg tu yî tu sei
3.sg ew e egli/ella/esso è
1.pl em in noi siamo
2.pl hûn in voi siete
3.pl ew in essi sono

Negativo: ne + copula → ez ne im, tu ne yî, ew ne ye…

Presente (verbo pieno “diventare”)

Person Form Traduzione
1.sg ez dibim io divento
2.sg tu dibî tu diventi
3.sg ew dibe egli/ella diventa
1.pl em dibin noi diventiamo
2.pl hûn dibin voi diventate
3.pl ew dibin essi diventano

Preterito

Person Form Traduzione
1.sg ez bûm io ero
2.sg tu bûyî tu eri
3.sg ew bû egli/ella era
1.pl em bûn noi eravamo
2.pl hûn bûn voi eravate
3.pl ew bûn essi erano

Congiuntivo

Person Form Traduzione
1.sg ez bibim che io sia
2.sg tu bibî che tu sia
3.sg ew bibe che egli sia
1.pl em bibin che noi siamo
2.pl hûn bibin che voi siate
3.pl ew bibin che essi siano

Futuro

Person Form Traduzione
1.sg ezê bibim io sarò
2.sg tuyê bibî tu sarai
3.sg ewê bibe egli sarà
1.pl emê bibin noi saremo
2.pl hûnê bibin voi sarete
3.pl ewê bibin essi saranno

Passato prossimo (Perfekt)

Person Form Traduzione
1.sg ez bûme io sono stato
2.sg tu bûyî tu sei stato
3.sg ew bûye egli è stato
1.pl em bûne noi siamo stati
2.pl hûn bûne voi siete stati
3.pl ew bûne essi sono stati

Trapassato (Plusquamperfekt)

Person Form Traduzione
1.sg ez bibûm io ero stato
2.sg tu bibûyî tu eri stato
3.sg ew bibû egli era stato
1.pl em bibûn noi eravamo stati
2.pl hûn bibûn voi eravate stati
3.pl ew bibûn essi erano stati

Condizionale (irreale)

Person Form Traduzione
1.sg ez bibûma sarei / fossi io
2.sg tu bibûyayî saresti / fossi tu
3.sg ew bibûya sarebbe / fosse egli
1.pl em bibûna saremmo / fossimo noi
2.pl hûn bibûna sareste / foste voi
3.pl ew bibûna sarebbero / fossero essi

Imperativo

Person Form
2.sg be! / bibe!
2.pl bin! / bibin!

1.3 Verbo 2: hebûn: “esistere / avere”

Inf.: hebûn | Prä-Stamm: -heb- | Prät-Stamm: hebû-

Uso principale: esistenza possessiva: “X ha Y” = “ji X-rê Y heye” oppure “Y-y X heye”. Schema classico dell’Êzdîkî.

Presente

Person Form Traduzione
1.sg ez hebûm? (selten), gewöhnlich: hîm heye (esisto)
3.sg heye c’è / esiste
3.pl hene essi esistono

Preterito

Person Form Traduzione
3.sg hebû c’era / c’è stato
3.pl hebûn essi esistevano

Costruzione possessiva:

  • Kitêbeke min heye.: Io ho un libro. (lett.: Un libro di-me esiste.)
  • Birayekî te hebû.: Tu avevi un fratello.
  • Du keçên me hene.: Noi abbiamo due figlie.
  • Av tune. (esistenza negativa, forma suppletiva), Non c’è acqua.
  • Mala wan tunîne.: Essi non hanno una casa.

1.4 Verbo 3: kirin: “fare / agire”

Inf.: kirin | Prä-Stamm: -k- | Prät-Stamm: kir-

Presente

Person Form Traduzione
1.sg ez dikim io faccio
2.sg tu dikî tu fai
3.sg ew dike egli/ella fa
1.pl em dikin noi facciamo
2.pl hûn dikin voi fate
3.pl ew dikin essi fanno

Preterito (ergativo! verbo transitivo)

Agens (obl.) Patiens (dir.) Verb-Form Traduzione
min ev/ew (3.sg) kir io feci (lo)
min ew (3.pl) kirin io feci (li)
te ev (3.sg) kir tu facesti (lo)
wî/wê ev (3.sg) kir egli/ella fece (lo)
me ev (3.sg) kir noi facemmo (lo)
we ev (3.sg) kir voi faceste (lo)
wan ev (3.sg) kir essi fecero (lo)

Esempi:

  • Min karê xwe kir.: Feci il mio lavoro. (agente min-obl., paziente kar dir.)
  • Wê nan çêkir.: Ella fece il pane.

Congiuntivo

Person Form
1.sg ez bikim
2.sg tu bikî
3.sg ew bike
1.pl em bikin
2.pl hûn bikin
3.pl ew bikin

Futuro

Person Form
1.sg ezê bikim
2.sg tuyê bikî
3.sg ewê bike
1.pl emê bikin
2.pl hûnê bikin
3.pl ewê bikin

Passato prossimo (ergativo trans.)

Form Traduzione
min kiriye io ho fatto (lo)
min ew kirine io li ho fatti
te kiriye tu hai fatto (lo)
wî/wê kiriye egli/ella ha fatto (lo)
me kiriye noi abbiamo fatto (lo)

Trapassato

| min kiribû | io avevo fatto (lo) | | wî kiribû | egli aveva fatto (lo) |

Condizionale

Form Traduzione
min bikira avrei fatto io
te bikira avresti fatto tu
wî bikira avrebbe fatto egli

Imperativo

| 2.sg | bike! (fa’!) | | 2.pl | bikin! (fate!) | | Negativo 2.sg | meke! (non fare!) | | Negativo 2.pl | mekin! (non fate!) |


1.5 Verbo 4: çûn: “andare”

Inf.: çûn | Prä-Stamm: -ç- | Prät-Stamm: çû- | Intransitiv!

Presente

Person Form
1.sg ez diçim
2.sg tu diçî
3.sg ew diçe
1.pl em diçin
2.pl hûn diçin
3.pl ew diçin

Preterito (intrans.)

Person Form
1.sg ez çûm
2.sg tu çûyî
3.sg ew çû
1.pl em çûn
2.pl hûn çûn
3.pl ew çûn

Congiuntivo

| 1.sg | ez biçim | | 2.sg | tu biçî | | 3.sg | ew biçe | | 1.pl | em biçin | | 2.pl | hûn biçin| | 3.pl | ew biçin |

Futuro

| 1.sg | ezê biçim | | 2.sg | tuyê biçî | | 3.sg | ewê biçe | | 1.pl | emê biçin | | 2.pl | hûnê biçin| | 3.pl | ewê biçin |

Passato prossimo (intrans.)

| 1.sg | ez çûme | io sono andato | | 2.sg | tu çûyî | | | 3.sg | ew çûye | | | 1.pl | em çûne | | | 2.pl | hûn çûne | | | 3.pl | ew çûne | |

Trapassato

| ez çûbûm | io ero andato | | ew çûbû | egli era andato |

Condizionale

| ez biçûma | sarei andato / andrei io | | ew biçûya | sarebbe andato egli |

Imperativo

| 2.sg | here! / biçe! | | 2.pl | herin! / biçin! | | Negativo | meçe! / meçin! |


1.6 Verbo 5: hatin: “venire”

Inf.: hatin | Prä-Stamm: kontrahiert tê- | Prät-Stamm: hat-

Presente (contratto)

Person Form
1.sg ez têm
2.sg tu tê(y)î / tu têyî
3.sg ew tê
1.pl em tên
2.pl hûn tên
3.pl ew tên

(Forme piene alternative: ez dihêm, tu dihêyî, ew dihê…)

Preterito

| 1.sg | ez hatim | | 2.sg | tu hatî | | 3.sg | ew hat | | 1.pl | em hatin | | 2.pl | hûn hatin | | 3.pl | ew hatin |

Congiuntivo

| 1.sg | ez bêm | | 2.sg | tu bê(y)î | | 3.sg | ew bê | | 1.pl | em bên | | 2.pl | hûn bên | | 3.pl | ew bên |

Futuro

| 1.sg | ezê bêm | | 3.sg | ewê bê | | 3.pl | ewê bên |

Passato prossimo

| 1.sg | ez hatime | | 3.sg | ew hatiye | | 3.pl | ew hatine |

Trapassato

| ez hatibûm | io ero venuto |

Condizionale

| ez bihatama | sarei venuto io |

Imperativo

| 2.sg | were! (vieni!) | 2.pl | werin! | | Negativo 2.sg | meye! / neyê! | 2.pl | meyin! |


1.7 Verbo 6: dîtin: “vedere”

Inf.: dîtin | Prä-Stamm: -bîn- | Prät-Stamm: dît- | Transitiv!

Presente

| 1.sg | ez dibînim | | 2.sg | tu dibînî | | 3.sg | ew dibîne | | 1.pl | em dibînin | | 2.pl | hûn dibînin| | 3.pl | ew dibînin |

Preterito (ergativo!)

Agens-obl Verb Significato
min dît (3.sg-Pat) io vidi (lo)
min dîtin (3.pl-Pat) io vidi (loro/quelli)
te dît tu vedesti
dît egli vide
dît ella vide
me dîtin noi vedemmo
we dîtin voi vedeste
wan dîtin essi videro

Esempi:

  • Min ew dît.: Io vidi lui/lei (3.sg.).
  • Wê ez dîtim.: Ella mi vide. (il verbo concorda con io-1sg!)
  • Wan em dîtin.: Essi ci videro.

Congiuntivo

| 1.sg | ez bibînim | | 2.sg | tu bibînî | | 3.sg | ew bibîne | | 1.pl | em bibînin | | 2.pl | hûn bibînin| | 3.pl | ew bibînin |

Futuro

| 1.sg | ezê bibînim | | 3.sg | ewê bibîne |

Passato prossimo (trans. ergativo)

| min dîtiye | io ho visto (lo) | | min ew dîtine | io li ho visti |

Trapassato

| min dîtibû | io avevo visto |

Condizionale

| min bidîta | avrei visto io |

Imperativo

| 2.sg | bibîne! | 2.pl | bibînin! |


1.8 Verbo 7: gotin: “dire”

Inf.: gotin | Prä-Stamm: -bêj- | Prät-Stamm: got- | Transitiv!

Presente

| 1.sg | ez dibêjim | | 2.sg | tu dibêjî | | 3.sg | ew dibêje | | 1.pl | em dibêjin | | 2.pl | hûn dibêjin| | 3.pl | ew dibêjin |

Preterito (ergativo)

| min got | io dissi (lo) | | te got | tu dicesti | | wî/wê got | egli/ella disse | | me got | noi dicemmo | | we got | voi diceste | | wan got | essi dissero |

Congiuntivo

| 1.sg | ez bibêjim | | 3.sg | ew bibêje |

Futuro

| 1.sg | ezê bibêjim |

Passato prossimo

| min gotiye | io ho detto |

Trapassato

| min gotibû | io avevo detto |

Condizionale

| min bigota | avrei detto io |

Imperativo

| 2.sg | bibêje! | 2.pl | bibêjin! |


1.9 Verbo 8: xwarin: “mangiare”

Inf.: xwarin | Prä-Stamm: -xw- | Prät-Stamm: xwar- | Transitiv!

Presente

| 1.sg | ez dixwim | | 2.sg | tu dixwî | | 3.sg | ew dixwe | | 1.pl | em dixwin | | 2.pl | hûn dixwin| | 3.pl | ew dixwin |

Preterito (ergativo)

| min xwar | io mangiai | | te xwar | tu mangiasti | | wî/wê xwar | egli/ella mangiò | | me xwar | noi mangiammo | | wan xwar | essi mangiarono |

Congiuntivo

| 1.sg | ez bixwim | | 3.sg | ew bixwe |

Futuro

| 1.sg | ezê bixwim |

Passato prossimo

| min xwariye | io ho mangiato |

Trapassato

| min xwaribû | io avevo mangiato |

Condizionale

| min bixwara | avrei mangiato io |

Imperativo

| 2.sg | bixwe! | 2.pl | bixwin! |


1.10 Verbo 9: vexwarin: “bere”

Inf.: vexwarin | Prä-Stamm: -vexw- | Prät-Stamm: vexwar- | Transitiv!

Presente

| 1.sg | ez vedixwim | | 2.sg | tu vedixwî | | 3.sg | ew vedixwe | | 1.pl | em vedixwin | | 2.pl | hûn vedixwin| | 3.pl | ew vedixwin |

Preterito (ergativo)

| min vexwar | io bevvi | | wê vexwar | ella bevve |

Congiuntivo

| 1.sg | ez vexwim |

Futuro

| 1.sg | ezê vexwim |

Passato prossimo

| min vexwariye | io ho bevuto |

Imperativo

| 2.sg | vexwe! | 2.pl | vexwin! |


1.11 Verbo 10: dan: “dare”

Inf.: dan | Prä-Stamm: -d- | Prät-Stamm: da- | Transitiv!

Presente

| 1.sg | ez didim | | 2.sg | tu didî | | 3.sg | ew dide | | 1.pl | em didin | | 2.pl | hûn didin| | 3.pl | ew didin |

Preterito (ergativo)

| min da | io diedi | | te da | tu desti | | wî/wê da | egli/ella diede | | me da | noi demmo | | wan da | essi diedero |

Congiuntivo

| 1.sg | ez bidim | | 3.sg | ew bide |

Futuro

| 1.sg | ezê bidim |

Passato prossimo

| min daye | io ho dato |

Trapassato

| min dabû | io avevo dato |

Condizionale

| min bida | darei io |

Imperativo

| 2.sg | bide! | 2.pl | bidin! |


1.12 Verbo 11: birin: “portare / portare via”

Inf.: birin | Prä-Stamm: -b- (suppletiv, gleich wie bûn, der Kontext entscheidet!) | Prät-Stamm: bir- | Transitiv!

Nella pratica birin ha il tema del presente -b- con dibe (3.sg.) e il tema del preterito bir-.

Presente

| 1.sg | ez dibim | | 2.sg | tu dibî | | 3.sg | ew dibe | | 1.pl | em dibin | | 2.pl | hûn dibin| | 3.pl | ew dibin |

(Attenzione: omofono con il presente del verbo pieno “diventare/essere”! Disambiguato dal complemento oggetto.)

Preterito (ergativo)

| min bir | io portai | | te bir | tu portasti | | wî/wê bir | egli/ella portò | | wan bir | essi portarono |

Congiuntivo

| 1.sg | ez bibim |

Imperativo

| 2.sg | bibe! | 2.pl | bibin! |


1.13 Verbo 12: anîn: “portare (qui), recare”

Inf.: anîn | Prä-Stamm: -în- / -tîn- | Prät-Stamm: anî- | Transitiv!

Presente

| 1.sg | ez tînim | | 2.sg | tu tînî | | 3.sg | ew tîne | | 1.pl | em tînin | | 2.pl | hûn tînin| | 3.pl | ew tînin |

Preterito (ergativo)

| min anî | io portai | | wê anî | ella portò |

Congiuntivo

| 1.sg | ez bînim |

Imperativo

| 2.sg | bîne! | 2.pl | bînin! |


1.14 Verbo 13: zanîn: “sapere”

Inf.: zanîn | Prä-Stamm: -zan- | Prät-Stamm: zanî- | Transitiv!

Presente

| 1.sg | ez dizanim | | 2.sg | tu dizanî | | 3.sg | ew dizane | | 1.pl | em dizanin | | 2.pl | hûn dizanin| | 3.pl | ew dizanin |

Preterito (ergativo)

| min zanî | io seppi/sapevo | | wî zanî | egli seppe/sapeva |

Congiuntivo

| 1.sg | ez bizanim |

Imperativo (raro, perché stativo)

| 2.sg | bizane! | 2.pl | bizanin! |


1.15 Verbo 14: karîn: “potere”

Inf.: karîn | Prä-Stamm: -kar- | Prät-Stamm: karî- | Verbo modale, complemento = congiuntivo

Presente

| 1.sg | ez dikarim biçim | io posso andare | | 2.sg | tu dikarî biçî | tu puoi andare | | 3.sg | ew dikare biçe | egli/ella può andare | | 1.pl | em dikarin biçin | noi possiamo andare | | 2.pl | hûn dikarin biçin| voi potete andare | | 3.pl | ew dikarin biçin | essi possono andare |

Preterito

| min karî biçûma | io potei andare (controfattuale) |

Passato prossimo

| min karîye biçim | io ho potuto andare |


1.16 Verbo 15: xwastin: “volere / desiderare”

Inf.: xwastin | Prä-Stamm: -xwaz- | Prät-Stamm: xwast- | Transitiv!

Presente

| 1.sg | ez dixwazim | | 2.sg | tu dixwazî | | 3.sg | ew dixwaze | | 1.pl | em dixwazin | | 2.pl | hûn dixwazin| | 3.pl | ew dixwazin |

Preterito (ergativo)

| min xwast | io volli | | wê xwast | ella volle |

Congiuntivo

| 1.sg | ez bixwazim |

Costruzione modale

  • Ez dixwazim ku tu werî.: Io voglio che tu venga.
  • Min dixwest ez biçim.: Io volevo che io andassi / Io volevo andare.

Imperativo

| 2.sg | bixwaze! | 2.pl | bixwazin! |


1.17 Verbo 16: mayîn / man: “restare”

Inf.: mayîn / man | Prä-Stamm: -mîn- | Prät-Stamm: ma- | Intransitiv!

Presente

| 1.sg | ez dimînim | | 2.sg | tu dimînî | | 3.sg | ew dimîne | | 1.pl | em dimînin | | 2.pl | hûn dimînin| | 3.pl | ew dimînin |

Preterito (intrans.)

| 1.sg | ez mam | | 2.sg | tu mayî | | 3.sg | ew ma | | 1.pl | em man | | 2.pl | hûn man | | 3.pl | ew man |

Congiuntivo

| 1.sg | ez bimînim |

Imperativo

| 2.sg | bimîne! | 2.pl | bimînin! |


1.18 Verbo 17: firotin: “vendere”

Inf.: firotin | Prä-Stamm: -firoş- | Prät-Stamm: firot- | Transitiv!

Presente

| 1.sg | ez difiroşim | | 2.sg | tu difiroşî | | 3.sg | ew difiroşe | | 1.pl | em difiroşin | | 2.pl | hûn difiroşin| | 3.pl | ew difiroşin |

Preterito (ergativo)

| min firot | io vendetti | | wê firot | ella vendette |

Congiuntivo

| 1.sg | ez bifiroşim |

Imperativo

| 2.sg | bifiroşe! | 2.pl | bifiroşin! |


1.19 Verbo 18: kirîn: “comprare”

Inf.: kirîn | Prä-Stamm: -kir- (selten -kirr-) | Prät-Stamm: kirî- | Transitiv!

Presente

| 1.sg | ez dikirim | | 2.sg | tu dikirî | | 3.sg | ew dikire | | 1.pl | em dikirin | | 2.pl | hûn dikirin| | 3.pl | ew dikirin |

Preterito (ergativo)

| min kirî | io comprai (3.sg-Pat.) | | min kirîn | io comprai (3.pl-Pat.) | | wê kirî | ella comprò |

Congiuntivo

| 1.sg | ez bikirim |

Imperativo

| 2.sg | bikire! | 2.pl | bikirin! |


1.20 Verbo 19: gerîn: “cercare / aggirarsi”

Inf.: gerîn | Prä-Stamm: -ger- | Prät-Stamm: gerî- | Trans./Intrans. je nach Bedeutung!

Presente

| 1.sg | ez digerim | | 2.sg | tu digerî | | 3.sg | ew digere | | 1.pl | em digerin | | 2.pl | hûn digerin| | 3.pl | ew digerin |

Preterito (spesso intrans.)

| 1.sg | ez gerîyam | | 2.sg | tu gerîyayî| | 3.sg | ew gerîya | | 1.pl | em gerîyan | | 3.pl | ew gerîyan |

Congiuntivo

| 1.sg | ez bigerim |

Imperativo

| 2.sg | bigere! | 2.pl | bigerin! |


1.21 Verbo 20: xwendin: “leggere / studiare”

Inf.: xwendin | Prä-Stamm: -xwîn- | Prät-Stamm: xwend- | Transitiv!

Presente

| 1.sg | ez dixwînim | | 2.sg | tu dixwînî | | 3.sg | ew dixwîne | | 1.pl | em dixwînin | | 2.pl | hûn dixwînin| | 3.pl | ew dixwînin |

Preterito (ergativo)

| min xwend | io lessi / io studiai | | te xwend | tu leggesti | | wî xwend | egli lesse | | wan xwend | essi lessero |

Congiuntivo

| 1.sg | ez bixwînim |

Futuro

| 1.sg | ezê bixwînim |

Passato prossimo

| min xwendiye | io ho letto |

Trapassato

| min xwendibû | io avevo letto |

Condizionale

| min bixwenda | avrei letto io |

Imperativo

| 2.sg | bixwîne! | 2.pl | bixwînin! |


2. DECLINAZIONE DEL NOME (paradigmi completi)

2.0 Il sistema dei casi e dei generi in sintesi

Prima dei singoli paradigmi conviene il quadro d’insieme. Il nome kurmancî flette secondo quattro casi (Thackston 2006; Wikipedia, Kurdish grammar):

  1. Diretto / Nominativo (assolutivo): la forma base senza desinenza. Marca il soggetto al presente, il soggetto dei verbi intransitivi in ogni tempo e l’oggetto delle frasi al passato transitivo (ergativo).
  2. Obliquo: marcato da (masc. sg.), (femm. sg.) e -an (plurale). Sta dopo le preposizioni, nell’oggetto al presente e nell’agente delle frasi al passato transitivo (ergativo).
  3. Costrutto / Izafe (Ezafe): una particella di collegamento che lega al nome-testa gli attributi seguenti (aggettivi, possessori, sintagmi preposizionali). Concorda in genere e numero: (masc. sg.), -a (femm. sg.), -ên (plurale). Questi valori sono indicati in modo coerente nelle tabelle sottostanti.
  4. Vocativo: la forma di allocuzione: -o (masc. sg.), (femm. sg.), -no (plurale).

Genere: il kurmancî conosce due generi grammaticali, maschile e femminile, che non sono ricavabili dalla forma della parola ma sono fissati lessicalmente e si manifestano soprattutto nella marcatura izafe e obliqua. Il genere va quindi memorizzato con ogni sostantivo al momento dell’apprendimento, l’indicatore più sicuro è la desinenza izafe (mêr-ê masc. vs. jin-a femm.). In parti del kurmancî meridionale parlato dagli Êzîdî la distinzione di genere è in parte attenuata; tendenze del genere sono trattate nell’articolo [Linguistik].

Determinatezza: non esiste un articolo determinativo; la definitezza risulta dal contesto e dalla marcatura del caso. L’indeterminatezza è espressa dal suffisso -ek (sg.) ovvero -in (pl.) (mêr-ek «un uomo»). La vocale izafe davanti a un attributo compare con gli indefiniti in forma ridotta (masc. indef. -ekî, femm. indef. -eke), come mostrano le frasi di esempio.

Nei paradigmi seguenti sono indicate per ogni sostantivo le forme diretta, obliqua, izafe, indefinita e vocativa per singolare e plurale. Le frasi di esempio illustrano quale forma sta in quale posizione frasale: in particolare l’alternanza tra presente (oggetto obliquo) e preterito ergativo (oggetto diretto).

2.1 Sostantivo maschile: mêr “uomo”

Form Singular Plural
direkt mêr mêr
oblique mêrî mêran
Izafe direkt mêrê… mêrên…
Izafe oblique mêrê… mêrên…
Indefinit mêrek mêrin
Vokativ mêro! mêrno!
Possessivbasis -ê min -ên min

Frasi di esempio:

  • Mêr hat.: L’uomo venne. (dir.)
  • Min mêr dît.: Io vidi l’uomo. (paziente dir., trans. prät.)
  • Ez mêrî dibînim.: Io vedo l’uomo. (paziente obl., pres.)
  • Mêrê min hat.: Mio marito venne.
  • Mêrekî baş hat.: Un brav’uomo venne.
  • Ez bi mêran re diçim.: Io vado con gli uomini. (obl. pl. dopo bi…re)

2.2 Sostantivo femminile: jin “donna”

Form Singular Plural
direkt jin jin
oblique jinê jinan
Izafe direkt jina… jinên…
Izafe oblique jina… jinên…
Indefinit jinek jinin
Vokativ jinê! jinino!

Frasi di esempio:

  • Jin hat.: La donna venne.
  • Min jin dît.: Io vidi la donna.
  • Ez jinê dibînim.: Io vedo la donna.
  • Jina min hat.: Mia moglie venne.

2.3 Sostantivo maschile con forma plurale: kur “figlio”

Form Singular Plural
direkt kur kur
oblique kurî kuran
Izafe direkt kurê… kurên…
Indefinit kurek kurin
Vokativ kuro! kurno!

2.4 Sostantivo femminile con mutamento fonetico: keç “figlia/ragazza”

Form Singular Plural
direkt keç keç
oblique keçê keçan
Izafe keça… keçên…
Indefinit keçek keçin
Vokativ keçê! keçino!

2.5 Sostantivo con uscita consonantica: dest “mano” (f)

Form Singular Plural
direkt dest dest
oblique destê destan
Izafe desta… destên…
Indefinit destek destin

2.6 Sostantivo con uscita vocalica: ba “vento” (m)

Form Singular Plural
direkt ba ba
oblique bayî bayan
Izafe bayê… bayên…
Indefinit bayek bayin

2.7 Composti / temi estesi

  • Combinato con aggettivo: mêrê baş (brav’uomo), connessione izafe
  • Con possessivo: mêrê min (mio marito)
  • Connessione genitivale: mêrê jinê (l’uomo della donna)

3. COMPARAZIONE DELL’AGGETTIVO

In kurmancî l’aggettivo è posposto e legato al nome di riferimento tramite la particella izafe (mêr-ê baş «brav’uomo», lett. «uomo-il buono»). Esso non concorda di per sé in genere/numero, questa informazione è portata unicamente dalla vocale izafe che lo precede. La gradazione è morfologicamente semplicissima e del tutto regolare: comparativo tramite il suffisso -tir, superlativo analiticamente tramite la particella anteposta herî oppure sinteticamente tramite -tirîn (Thackston 2006). Le gradazioni suppletive, a differenza del tedesco, sono quasi assenti (vedi 3.4). Il termine di paragone si introduce con la preposizione ji «da/di».

3.1 Grado positivo

L’aggettivo sta dopo il nome, collegato tramite izafe:

  • mêrê baş: brav’uomo
  • jina rind: bella donna
  • kitêba nû: libro nuovo

3.2 Comparativo

Formazione: aggettivo + -tir (molto regolare!)

Positiv Komparativ Significato
baş baştir migliore
mezin mezintir più grande
piçûk piçûktir più piccolo
dirêj dirêjtir più lungo
kurt kurttir più corto
nûtir più nuovo
kevn kevntir più vecchio (cose)
ciwan ciwantir più giovane
rind rindtir più bello
xirab xirabtir peggiore
dewlemend dewlemendtir più ricco
feqîr feqîrtir più povero
hêsan hêsantir più facile
zehmet zehmettir più difficile
dûr dûrtir più lontano
nêzîk nêzîktir più vicino
germ germtir più caldo
sar sartir più freddo

Particella di paragone: ji (da/di)

  • Ev kitêb ji ya min mezintir e.: Questo libro è più grande del mio.
  • Ew ji min ciwantir e.: Ella è più giovane di me.

3.3 Superlativo

Formazione: herî / ji hemûyan + aggettivo OPPURE aggettivo + -tirîn

Positiv Superlativ Variante 1 Superlativ Variante 2
baş herî baş baştirîn
mezin herî mezin mezintirîn
piçûk herî piçûk piçûktirîn
rind herî rind rindtirîn
dirêj herî dirêj dirêjtirîn
dewlemend herî dewlemend dewlemendtirîn
ciwan herî ciwan ciwantirîn
herî nû nûtirîn

Esempi:

  • Ev mala herî mezin e.: Questa è la casa più grande.
  • Baştirîn xwarin a wî ye.: Il suo cibo è il migliore.

3.4 Comparazione suppletiva (molto rara)

Positiv Komparativ Superlativ Significato
baş çêtir herî çê / çêtirîn buono – migliore – ottimo (alt./poet.)
xirab xirabtir / xêrab herî xirab cattivo

çêtir e baştir sono usabili come sinonimi, ma çêtir è più conservativo.

3.5 Avverbi di grado

Partikel Significato Beispiel
pir / gelek molto pir baş (molto buono)
zehf molto (Sinjar) zehf rind
hîn ancora hîn baştir
qet per niente qet ne baş
hinekî un po’ hinekî sar
baş bene, molto baş mezin
zêde troppo zêde germ

4. TABELLE DEI PRONOMI

I pronomi personali riflettono direttamente il sistema dei casi descritto sopra: ogni pronome ha una forma diretta e una obliqua. La differenza non è uno strumento stilistico, bensì grammaticalmente obbligatoria, ed è la chiave per comprendere la costruzione ergativa: in ez (dir.) «io» rispetto a min (obl.) «me/mi» sta esattamente la forma che nel preterito transitivo compare come agente («ergativo»). Chi dice Min ew dît «Io lo vidi» non usa quindi per errore «me», bensì la corretta forma obliqua dell’agente. La possessività si esprime tramite pronomi obliqui in connessione izafe (mala min «la mia casa», lett. «casa-la di-me»). Le forme brevi enclitiche (colonna «Klitikum») compaiono nel parlato rapido e in espressioni fisse.

4.1 Pronomi personali (panoramica completa)

Person direkt oblique Klitikum (verkürzt) Possessiv (mit Izafe)
1.sg ez min -m / -im -a min / -ê min
2.sg tu te -t / -et -a te / -ê te
3.sg m ew (selten -e/-i) -a wî / -ê wî
3.sg f ew -a wê / -ê wê
1.pl em me -man / -man -a me / -ê me
2.pl hûn / hun / hûng we -tan -a we / -ê we
3.pl ew wan -yan -a wan / -ê wan

4.2 Pronome riflessivo

  • xwe: invariabile per tutte le persone + tutti i numeri
  • Ez xwe dibînim.: Io vedo me stesso.
  • Wî xwe şuşt.: Egli si lavò.
  • Em xwe dixwînin.: Noi ci istruiamo.

4.3 Pronome reciproco

  • hev / hevdu: l’un l’altro, reciprocamente
  • Em hev dibînin.: Noi ci vediamo a vicenda.
  • Em ji hev hez dikin.: Noi ci amiamo (reciprocamente).
  • Em digel hev in.: Noi siamo insieme.

4.4 Pronome dimostrativo

Form direkt oblique m oblique f oblique pl Significato
Nah (Adj.) ev van questo/questa/questi
Fern (Adj.) ew wan quello/quella/quelli
Nah (subst.) eva (m)/evê (f) , , evna questo qui
Fern (subst.) ewa (m)/ewê (f) , , ewna quello là

Esempi:

  • Ev mêr birayê min e.: Quest’uomo è mio fratello.
  • Min vî mêrî dît.: Io vidi quest’uomo.
  • Vê jinê tu dîtî?: Hai visto questa donna?
  • Van xwarinan amade kir.: Ella preparò queste pietanze.

4.5 Pronome possessivo (sostantivale: “il mio, il tuo…”)

Person Form (m.sg) Form (f.sg) Form (pl)
1.sg yê min ya min yên min
2.sg yê te ya te yên te
3.sg m yê wî ya wî yên wî
3.sg f yê wê ya wê yên wê
1.pl yê me ya me yên me
2.pl yê we ya we yên we
3.pl yê wan ya wan yên wan

Esempi:

  • Ev kitêb ya min e.: Questo libro è il mio.
  • Maşîn a wan e.: L’auto è la loro.
  • Yên te li wir in.: I tuoi sono lì.

4.6 Pronomi interrogativi (completo)

Hawar IPA Significato Beispiel
/kiː/ chi (dir.) Kî hat?, Chi è venuto?
/keː/ di chi / a chi (obl.) Mala kê ye?, Di chi è la casa?
çi /tʃi/ che cosa Çi dikî?, Che cosa fai?
çend /tʃɛnd/ quanti Çend mêr?, Quanti uomini?
çawa /tʃɑwɑ/ come (modo) Çawa yî?, Come stai?
kengî /kɛŋɡiː/ quando Kengî tê?, Quando vieni?
kû / ku /kuː/ /ku/ dove / verso dove Kû ye?, Dov’è (esso)?
çima /tʃimɑ/ perché Çima nehat?, Perché (egli) non è venuto?
kîjan /kiːʒɑn/ quale Kîjan kitêb?, Quale libro?
çiqas /tʃiqɑs/ quanto Çiqas baş!, Quanto è buono!
ji bo çi /ʒi bo tʃi/ per cosa / a che scopo Ji bo çi?, Per cosa?

4.7 Pronomi indefiniti

Hawar Significato
kes qualcuno / nessuno (contesto)
kesek qualcuno
tu kes nessuno
tişt qualcosa / cosa
tiştek qualcosa
tu tişt niente
her tişt tutto
hemû tutti
hin / hinek alcuni / qualche
pir / gelek molti
hindik pochi
yek uno / uno solo
din / dîtir altro/i
heman lo stesso
her ogni
her kes ognuno

5. PREPOSIZIONI + POSTPOSIZIONI + CIRCUMPOSIZIONI

Una particolarità tipologica che il kurmancî condivide con altre lingue iraniche è la ricchezza di circumposizioni: il termine di riferimento viene incorniciato sia davanti da una preposizione (di, ji, bi, li) sia dietro da una postposizione (-de, -re, -ve), per esempio di malê de «nella casa», bi te re «con te». Le postposizioni pure e isolate sono diventate rare nell’uso moderno; il caso normale è la cornice. Tutti i complementi di una pre- o circumposizione stanno al caso obliquo (perciò malmalê). Spesso preposizione e pronome si fondono in forme brevi enclitiche (ji wî «da lui», bi wî «con lui», di wî de «in lui»), come mostra la sezione 5.4.

5.1 Preposizioni pure

Hawar Significato Beispiel
bi con, attraverso bi tirimbêlê (con l’auto)
ji da, di ji malê (dalla casa)
li a, su, in li mal (a casa)
di in (con postp.) di mal de (nella casa)
bo per, a bo te (per te)
wek / wekî come wek bira (come fratello)
heta / heya fino a heta sibehê (fino a domani)
ber davanti, di fronte ber mal (davanti alla casa)
pişt dietro pişt mal (dietro la casa)
ser su, sopra ser maseyê (sul tavolo)
binî / bin sotto bin maseyê (sotto il tavolo)
nav tra, in nav me (tra noi)
dor attorno, intorno a dor mal (intorno alla casa)
gel / digel con, presso digel min (con me)
nêzîkî vicino nêzîkî malê (vicino alla casa)
dijî contro dijî dijminan (contro i nemici)
li ser su (tema) li ser dîrokê (sulla storia)
li hember di fronte li hember mal (di fronte alla casa)
li gor secondo li gor min (secondo me)

5.2 Postposizioni pure

Hawar Significato Beispiel
-de in (locativo) mal-de (nella casa, arcaico)
-ra con / a (comitativo) bi te re (con te)
-ve verso, a bi malê ve (verso la casa)

Nell’Êzdîkî moderno le postposizioni pure sono rare, per lo più circumposizioni (vedi sotto).

5.3 Circumposizioni (il tipo più frequente!)

Zirkumposition Significato Beispiel
di … de in (locativo) di malê de, nella casa
di … re attraverso di derî re, attraverso la porta
ji … re per, a (dativo) ji min re, per me, a me
ji … ve da, fin da ji sibehê ve, fin dal mattino
ji … derve fuori da ji bajêr derve, fuori dalla città
bi … re con (comitativo) bi te re, con te
bi … ve fissato a qualcosa bi dîwarî ve, alla parete
li … bal presso li bal min, presso di me
li ser … de su qualcosa li ser maseyê de, sul tavolo
li … rast di fronte a li mal rast, di fronte alla casa
heta … de fino a heta malê de, fino alla casa
ji ber … de a causa di ji ber barana de, a causa della pioggia
ji bo … de a causa di, per ji bo te de, per causa tua

5.4 Fusione postposizionale con i pronomi personali

Pronome personale + postposizione vengono spesso fusi:

Zirkumposition + Pron. Verschmelzung Significato
bi min re (selten verschmolzen) pê min re? con me
ji min re jimre per me
bi wî re pê re con lui
ji wî re jêr (klitisch) per lui
li wî lê (auf ihn) su di lui
(aus ji wî/wê verschmolzen) da lui/lei
(aus bi wî/wê) con lui/lei
(aus di wî/wê de) in lui/lei

6. CONGIUNZIONI

6.1 Congiunzioni coordinanti

Hawar Significato Beispiel
û e Ez û tu, io e te
an o Çay an qehwe?, Tè o caffè?
an na o no Tu tê an na?, Vieni o no?
ma Ez tê, lê dereng, Vengo, ma tardi
belê / lê belê ma, tuttavia belê, ev rast e, ma questo è giusto
ne … ne né … né Ne ez ne tu, Né io né te
hem … hem sia … sia hem ez hem tu, sia io sia te
ji ber wê yekê perciò Ji ber wê yekê min nekir, Perciò non lo feci
lewra poiché, perché Ez naçim lewra baran tê, Non vado, perché piove
loma perciò loma neyê, perciò non venire

6.2 Congiunzioni subordinanti

Temporali

Hawar Significato
dema (ku) / dema quando / allorché
gava (ku) quando / allorché (temp.)
heta (ku) finché
piştî ku dopo che
berî ku prima che
ji wê demê ve da quando
her dem ku ogni volta che
hingî ku non appena

Causali

| ji ber ku | perché | | lewra ku | poiché | | ji bo ku | affinché / perché |

Condizionali

| eger / heger / ger | se / qualora | | heke | se (cong.) | | bila / bira | così che (volitivo) |

Concessive

| her çend (ku) | sebbene | | bi qasî ku | tanto quanto |

Finali

| ji bo ku | affinché | | da ku | affinché | | ku | che (universale) |

Completive

| ku | che | | ka | se | | gelo | se (compl. interrogativo) |

Modali

| çawa ku | così come | | wek ku | come se | | mîna ku | come se |

6.3 Frasi di esempio (congiunzioni in contesto)

  • Ez dixwazim ku tu werî.: Io voglio che tu venga.
  • Eger baran nebare, ez ê biçim.: Se non piove, andrò.
  • Ji ber ku ez nexweş bûm, neçûm.: Poiché ero malato, non andai.
  • Berî ku tu werî, ez ê amade bim.: Prima che tu venga, sarò pronto.
  • Her çend ku ew ciwan e, jî ew aqilmend e.: Sebbene sia giovane, è saggio.
  • Tu wek ku xemgîn î.: Tu sei come se (= sembri) triste.

7. NUMERALI

7.1 Numeri cardinali 0-100

Zahl Hawar
0 sifir / nul
1 yek
2 du / didu
3 sê / sisê
4 çar
5 pênc
6 şeş
7 heft
8 heşt
9 neh
10 deh
11 yanzdeh
12 duwazdeh
13 sêzdeh
14 çardeh
15 pazdeh
16 şanzdeh
17 hivdeh
18 hijdeh
19 nozdeh
20 bîst
21 bîst û yek
30
40 çil
50 pêncî
60 şêst
70 heftê
80 heştê
90 nod / nehwêd
100 sed
200 du sed
1000 hezar
10.000 deh hezar
100.000 sed hezar
1.000.000 milyon

7.2 Numeri ordinali

Formazione: numero cardinale + -em (oppure -yem dopo vocale)

Zahl Ordinal
1 yekem
2 duyem
3 sêyem
4 çarem
5 pêncem
6 şeşem
7 heftem
8 heştem
9 nehem
10 dehem
20 bîstem
100 sedem

7.3 Numeri frazionari

Form Significato
nîv mezzo
nîvek una metà
çarîk / çarek un quarto
sêyek un terzo
dehyek un decimo
sedik un centesimo

7.4 Moltiplicativi / distributivi

Form Significato
carekê / carek una volta
du caran due volte
sê caran tre volte
pir caran spesso
her car ogni volta
yek bi yek uno per uno
du bi du a coppie

8. NEGAZIONE + COSTRUZIONI MODALI

La negazione in kurmancî è dipendente dal tema e dal modo: prefissi diversi marcano la negazione a seconda che si neghi un indicativo presente, un imperativo, un congiuntivo o la copula (Thackston 2006; Wikipedia, Kurdish grammar). Il presente prende na- (davanti a consonante) ovvero ni- (davanti a vocale: ni-zanim «non so»); imperativo e congiuntivo prendono ne- o il più antico me- (me-ke! «non fare!»); la copula e il preterito prendono ne- (ez ne im «io non sono»). Accanto a ciò esiste l’esistenza negativa suppletiva tune/tunîne «non c’è» come controparte di heye/hene «c’è». La modalità si esprime per lo più analiticamente: un’espressione modale (divê «si deve», dikare «può», pêwîst e «è necessario») regge una frase complemento al congiuntivo, la modalità negata compare allora o sulla parola modale o sul verbo dipendente (sezione 8.3).

8.1 Particelle di negazione

Marker Verwendung Beispiel
na- verbo al presente ez naçim (io non vado)
ni- verbo al presente (davanti a vocale) ez nizanim (io non so)
ne- imperativo, cong., prät., copula neke! (non fare!) / ez ne im (io non sono)
me- imperativo negativo antico meke! (non fare!)
tu “nessun” assoluto tu kes (nessuno), tu tişt (niente)
qet per niente qet ne baş (per niente buono)
tune / tunîne non-esistenza av tune (non c’è acqua)

8.2 Verbi modali con frase complemento

Modalverb Konstruktion Beispiel
divê divê + Subj. + Konj. divê ez biçim, devo andare
dikare (Subj.) + dikare + Konj. tu dikarî werî, tu puoi venire
dixwaze (Subj.) + dixwaze + Konj. ez dixwazim biçim, io voglio andare
pêwîst e pêwîst e ku + Subj. + Konj. pêwîst e ku tu werî, è necessario che…
lazim e lazim e + Subj. + Konj. lazim e ez biçim
dibe ku dibe ku + Subj. + Konj. dibe ku baran bibare, può darsi che piova
şixulî ye şixulî ye ku + … (moderno, “è occupato con il fatto che…” )
hêvîya min ew e ku hêvîya min ew e ku + Subj. + Konj. hêvîya min ew e ku tu baş î, spero che tu stia bene

8.3 Negazione modale

  • Divê ez neçim.: Io non devo andare.
  • Ez nikarim biçim.: Io non posso andare.
  • Ez naxwazim biçim.: Io non voglio andare.
  • Ne pêwîst e ku tu werî.: Non è necessario che tu venga.

9. TABELLA DELL’IMPERATIVO (20 verbi)

Verb (Inf.) Imperativ 2.sg Imperativ 2.pl Negativ 2.sg Negativ 2.pl
bûn be! / bibe! bin! / bibin! nebe! nebin!
kirin bike! bikin! meke! / neke! mekin! / nekin!
çûn here! / biçe! herin! / biçin! meçe! / neçe! meçin! / neçin!
hatin were! werin! meye!/neyê! meyin!/neyên!
dîtin bibîne! bibînin! mebîne! mebînin!
gotin bibêje! bibêjin! mebêje! mebêjin!
xwarin bixwe! bixwin! mexwe! mexwin!
vexwarin vexwe! vexwin! venexwe! venexwin!
dan bide! bidin! nede! nedin!
birin bibe! bibin! nebe! nebin!
anîn bîne! bînin! nebîne! nebînin!
zanîn bizane! bizanin! nezane! nezanin!
karîn (selten) , , ,
xwastin bixwaze! bixwazin! mexwaze! mexwazin!
mayîn bimîne! bimînin! memîne! memînin!
firotin bifiroşe! bifiroşin! mefiroşe! mefiroşin!
kirîn bikire! bikirin! mekire! mekirin!
gerîn bigere! bigerin! megere! megerin!
xwendin bixwîne! bixwînin! mexwîne! mexwînin!
hebûn (defektiv, nur 3.sg./pl.) , , ,

APPENDICE: SCHEMI FRASALI IMPORTANTI (TIPOLOGICI)

A.1 Frase enunciativa semplice (presente, intrans.)

SUBJ-dir. + (ADV) + VERB-Präs.

  • Ez îro diçim mal.: Io vado a casa oggi. (Subj-dir, Adv, Verb, meta)

A.2 Frase enunciativa semplice (presente, trans.)

SUBJ-dir. + OBJ-obl. + VERB-Präs.

  • Ez kitêbê dixwînim.: Io leggo il libro.

A.3 Frase enunciativa semplice (preterito, intrans.)

SUBJ-dir. + (ADV) + VERB-Prät.

  • Ez çûm.: Io andai.

A.4 Frase enunciativa semplice (preterito, trans. = ERGATIVO!)

SUBJ-obl. + OBJ-dir. + VERB-Prät.(kongru. mit OBJ!)

  • Min ew dît.: Io lo vidi. (min=obl, ew=dir, dît=3.sg)
  • Wî em dîtin.: Egli ci vide. (wî=obl, em=dir, dîtin=1.pl-concorde con em!)

A.5 Frase esistenziale (possessiva)

(NOMEN-INDEF.) + POSSESSOR-obl. + heye/hene/hebû/tune

  • Kitêbeke min heye.: Io ho un libro. (lett.: “Un libro di-me esiste”)
  • Du keçên wan hebûn.: Essi avevano due figlie.

A.6 Frase interrogativa

(Fragepartikel) + SUBJ + ... + VERB?

  • Tu çawa yî?: Come stai?
  • Ma tu tê?: Vieni?
  • Gelo ev rast e?: È vero questo?

A.7 Frase condizionale

Eger + Konj.-Verb, + Hauptsatz mit Konj./Futur

  • Eger tu werî, ez ê şa bibim.: Se vieni, sarò felice.
  • Eger min ew dîta, min jê re digot.: Se l’avessi visto, glielo avrei detto.

A.8 Frase relativa

NOMEN-IZAFE + ku + RELSATZ-Verb

  • Mêrê ku hat, birayê min e.: L’uomo che è venuto è mio fratello.
  • Jina ku te dît, dotmama min e.: La donna che hai visto è mia cugina.

APPENDICE B: STANDARD KURMANCÎ E TRATTI DIALETTALI ÊZÎDÎ

I paradigmi indicati in questo documento seguono lo standard kurmancî sovraregionale nell’alfabeto Hawar, perché esso è per gli apprendenti la base più affidabile e meglio documentata. Come si rapporta a ciò la lingua concretamente parlata dagli Êzîdî?

L’Êzdîkî è kurmancî meridionale con un lessico confessionale particolare. Strutturalmente, cioè in coniugazione, declinazione, ergatività e izafe, coincide con il kurmancî descritto da Thackston, Bedirxan/Lescot e Kurdo. Le differenze stanno primariamente nel lessico (termini religiosi, nomi propri, vocabolario tabuistico e rituale) e in peculiarità fonetiche di singole aree dialettali, non in un sistema grammaticale divergente.

Scientificamente ben documentato è soprattutto il kurmancî meridionale della regione di Şingal (Sinjar) nell’Iraq settentrionale, che Khanna Omarkhali ha documentato nelle sue raccolte di testi e nel suo Kurdish Reader (con schizzo grammaticale e glossari). Le raccolte di materiali sul kurmancî yezida risalgono fino alle ricerche sul campo degli anni Sessanta. Uno shibboleth fonetico del parlare êzîdî menzionato nella letteratura specialistica è lo scambio di determinati suoni in nomi propri a connotazione religiosa (p. es. la realizzazione come 'Acî invece di 'Alî), un esempio del fatto che l’impronta êzîdî si manifesta più nella pronuncia e nel lessico che nella morfologia.

Notevole dal punto di vista della politica linguistica: il codificatore della grammatica scientifica del kurmancî in Oriente, Qanatê Kurdo (Kanat Kurdoev), proveniva egli stesso da una famiglia êzîdî (nato presso Kars) e plasmò la curdologia sovietica/leningradese. La comunità êzîdî non fu dunque mero oggetto, bensì co-portatrice della moderna descrizione del curdo.

Per una trattazione più approfondita della geografia fonetica, delle questioni di sostrato e della distinzione kurmancî / soranî / zazakî si rimanda a [Linguistik]; per la storia della scrittura (latino Hawar, curdo cirillico e arabo) ad [Alphabet-Historie]; il mondo concettuale religioso lo chiarisce [Religion], il lessico quotidiano il [Glossar].

Nota sulle convenzioni: quest’opera usa costantemente la grafia Êzîdî/Êzîdi per la comunità ed Êzdîkî per il loro modo di parlare, nell’alfabeto latino Hawar. I dati delle tabelle sono ripresi invariati; l’avanzamento di questa versione rispetto alla precedente sta unicamente nella prosa esplicativa e nelle sezioni di contesto documentate.


NOTA BIBLIOGRAFICA

ezdixan.de Tabelle grammaticali (2026): Paradigmi completi Êzdîkî/Kurmancî. Sintesi da Thackston (2006), Bedirxan/Lescot (1970), Qanatê Kurdo/Kurdoev (1957), Chyet (2003), Omarkhali (2017) nonché letteratura secondaria di tipologia linguistica (Haig; Atlamaz/Baker). Online: ezdixan.de/grammatik/

Grammatiche standard (primarie)

Lessicografia & fonti êzîdî

Tipologia linguistica: ergatività scissa (letteratura secondaria)


Rimandi (slug canonici): [Linguistik] · [Glossar] · [Alphabet-Historie] · [Religion]

Fine delle tabelle grammaticali.

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